Restano in carcere le otto persone arrestate nel Napoletano nell’ambito dell’indagine seguita al ferimento di due donne di Boscoreale per un debito con gli usurai. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata e della Stazione di Boscoreale hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal oplontino e dal quello per i Minorenni di Napoli su richiesta delle Procure competenti.

Il provvedimento è stato notificato a sette persone, già detenute in carcere: ai fratelli Gerardo, Angelo e Annunziata Colantuomo e alla loro madre Rosa Intagliatore; ai fratelli Francesco e Antonio Sorrentino e ad Antonio Cirillo. Analogo provvedimento è stato emesso a carico di un 17enne rinchiuso nell’istituto per minorenni di Airola (Benevento). Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentato omicidio, lesioni aggravate, porto abusivo di armi, estorsione e usura ai danni di una 47enne. Il provvedimento restrittivo è stato emesso sulla base delle indagini condotte dall’Arma che, nell’immediatezza, del ferimento delle due donne avevano effettuato perquisizioni per blocchi di edifici e vincendo l’omertà delle vittime, che abitano in un rione popolare di Boscoreale, erano riusciti da subito a identificare, individuare e bloccare i sei appartenenti al gruppo di fuoco che, nella serata del 25 luglio, avevano esploso numerosi colpi di pistola contro l’abitazione della vittima ferendola a una spalla e a scoprire il motivo dell’azione criminale.

All’origine dell’agguato, infatti, vi era il mancato pagamento delle rate di un debito di 3mila euro che la vittima aveva contratto nel 2012 e che aveva difficoltà a restituire con un tasso usuraio del 400% annuo. Ai suoi danni erano già stati numerosi gli episodi di minaccia e violenza.

Piano Napoli