C’è Gennaro Aquino, 48enne di Terzigno, tra gli indagati nell’operazione che ha portato all’arresto di tre persone con l’accusa di estorsione nei confronti della Cattleya, la società di produzione della fiction Gomorra andata in onda su Sky. Aquino è un location manager dell’azienda e naturalmente è finito nel mirino degli inquirenti per motivi diversi dall’episodio di “pizzo”.

Secondo quanto scrive il quotidiano “Roma” «la sua posizione è relativa a episodi di corruzione e tentativo di eludere le indagini in corso». Il gip ha rigettato le richieste dei pm relative a questi episodi, ma, come sottolinea l’aggiunto Filippo Beatrice in una nota, la procura ha già fatto ricorso rispetto la decisione del gip. Aquino tra l’altro figura tra coloro che hanno subito le richieste estorsive, nel suo caso anche con minacce a livello personale, ma che con Matteo De Laurentiis «rendevano false dichiarazioni» e «tacevano sull’effettivo pagamento di somme di denaro».

Aquino, inoltre, sarebbe colui che dà 300 euro a 3 vigili urbani, pure loro indagati, per effettuare un blocco temporaneo di carreggiata durante le riprese. Il 22 giugno dello scorso anno i carabinieri sentono Aquino che fissa l’appuntamento per consegnare la rata con Raffaele Gallo, padre del boss, chiamato dal location manager confidenzialmente “zì Filuccio”.

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