Disastro Circum, la perizia del consulente tecnico alleggerisce la posizione del macchinista


256

Quattro anni fa, un incidente ferroviario con il deragliamento di uno dei nuovi Metrostar in servizio per la Circumvesuviana di Napoli, che causò un morto e 58 feriti, bilancio poi aggravato una settimana dopo da un secondo decesso per mancate somministrazioni di eparina, sembrò avere un unico responsabile. A giudizio, infatti, per duplice omicidio colposo, c’è solo il macchinista di quel convoglio, Giancarlo Naso, all’epoca 45enne e con 20 anni di esperienza alle spalle.



Ora, l’esame a dibattimento del consulente tecnico della Procura, Stefano Impastato, crea i primi dubbi su una ricostruzione così netta. L’ingegnere che ha svolto sopralluoghi e accertamenti su scatola nera del treno, materiale rotabile e sistemi di sicurezza, davanti alla VI sezione penale collegio C, rispondendo sia alle domande del pm, Lucia Esposito, che del legale del macchinista, Sergio Cosentini, traccia un altro scenario, quello in cui un sistema semplice e poco dispendioso, peraltro in uso su altri punti della tratta Napoli-San Giorgio, all’epoca dei fatti presentava criticità proprio in concomitanza della curva Pascone, lì dove il treno uscì dai binari a velocità più elevata dei 30 chilometri orari previsti.

Lo sbalzo violento comportò ferite per diverse persone e portò un 71enne a finire con le gambe fuori dalle porte di un vagone, gambe tranciate poi di netto dall’urto con un palo lungo la linea. L’Atp, meccanismo frenante, adattato in altre parti della linea a garantire la sicurezza ferroviaria, comandato da remoto attraverso radiofrequenza, non poteva funzionare in quel punto anche per una questione di lunghezza d’onda del segnale e per difficoltà di ricezione collegate alla tipologia del convoglio. L’adattamento nella curva del Pascone non è stato fatto ancora oggi. Il processo riprende ad ottobre.

disastro circumvesuviana

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE