Torna la protesta e cresce di nuovo la tensione davanti ai cancelli della Dema di Somma Vesuviana. Gli operai, infatti, hanno fatto ancora capolino in azienda per ribellarsi al licenziamento di Cristian Avino, metalmeccanico e delegato Fiom.

Un gruppo formato da una trentina di persone ha voluto in questo modo chiedere il reintegro in fabbrica del lavoratore per il quale sembra che l’interruzione del rapporto di lavoro sia giunto per utilizzo improprio del pc aziendale. Secondo Fiom Cgil si tratterebbe di «una comunicazione farsa dell’azienda». Avino è uno dei delegati che protestò in prima persona contro i 61 licenziamenti annunciati dall’azienda e poi ritirati a febbraio.

La Fiom spiega: «Questo vergognoso, ennesimo caso di licenziamento-rappresaglia nei confronti dei delegati impegnati nella lotta per i diritti e la tutela dei lavoratori in sofferenza, dimostra che il “modello Fiat” è ben lungi dall’estinzione, nonostante le molteplici sentenze di condanna dei vari tribunali italiani».

dema salva