La Regione con il neoassessore al ramo, Bianca D’Angelo, ha trovato i fondi, ma in attesa che i soldi arrivino e che vengano distribuiti, il comparto continua ad essere in affanno. La Politiche sociali del Vesuviano, e particolarmente dell’ex ambito 9, vivono tuttora momenti difficili e fatti di tensione, così come confermato dalle parole dell’assessore competente di Poggiomarino, Angela Iovino, che in un’intervista a Metropolis torna sulla vicenda senza lesinare qualche stoccata.

La Iovino sottolinea, inoltre, a “Il Fatto Vesuviano” un altro punto importante: «La norma prevede che i comuni capofila aprano un conte dedicato ai versamenti delle altre Amministrazioni, io l’ho proposto in più occasioni ma non sono stata ascoltata». Poggiomarino, infatti, sarebbe tra le città dell’ambito che non ha accumulato alcun ritardo nel pagamento delle quote. Tuttavia, però, i professionisti del Vesuviano sono senza stipendi da ormai oltre un anno e mezzo, mentre prosegue il tira e molla per l’assistenza a disabili, anziani e malati gravi.

Oltre a San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino, dell’ambito fanno parte anche Ottaviano, San Gennaro Vesuviano, Terzigno, Palma Campania e Striano. A sboccare la situazione è stata sulla carta la Regione Campania, prolungando il servizio dapprima fino al 30 settembre e poi trovando le risorse per assicurarlo anche oltre. Ma i tempi della burocrazia mettono ancora in difficoltà le parti in causa.

«Mi spiace per chi lavora e per chi va assistito – conclude l’assessore Iovino – noi stiamo facendo di tutto per assicurare un servizio dignitoso e non abbiamo mai ritardato alcun pagamento, nonostante i momenti economicamente difficili, perché consideriamo questo dell’assistenza un servizio essenziale».

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