«La Regione distribuisce i finanziamenti ai Comuni della Terra dei Fuochi per il monitoraggio ambientale del territorio, fondi previsti dal cosiddetto “patto per la Terra dei Fuochi” firmato oltre un anno fa da diversi enti locali – dicono gli attivisti della “Rete Commons” – Come ogni volta che arrivano finanziamenti a pioggia agli enti locali, c’è bisogno di attivarsi da subito dal basso per impedire una speculazione sull’utilizzo di questi fondi. Lo stanziamento ai singoli comuni è vincolato all’attuazione di progetti precisi».

«Bisogna attivarsi dal basso per stabilire un comitato di controllo popolare sull’utilizzo di questi fondi impedendo clientele, speculazioni ed interventi inutili ed inefficaci – spiegano ancora gli attivisti – Per questo ci attiveremo da subito sui nostri territori per richiedere ai sindaci una cabina di regia con la partecipazione dei comitati territoriali sull’utilizzo dei fondi e l’attuazione dei progetti. Crediamo che sia necessario che i comitati dei comuni interessati dai finanziamenti si coordino tra loro per attuare un controllo dal basso sull’utilizzo dei fondi».

Nel Vesuviano la quota a disposizione dei Comuni è di un milione di euro circa di cui 505mial a Striano, capofila, con Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano e Somma Vesuviana; 400mila a Nola con Saviano e 30mila a Terzigno.

striano terra dei fuochi