Sant’Anastasia in festa, la ricotta di fuscella è nell’elenco nazionale dei prodotti riconosciuti


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C’è anche la ricotta di fuscella anastasiana tra i prodotti campani inseriti nell’elenco degli alimenti riconosciuti in Italia. Un successo storico per i sapori e le tradizioni vesuviane che dopo l’albicocca ed i pomodorini del piennolo vedono un’altra “invenzione” finire nel “libro del prestigio” gastronomico. Oltre alla ricotta di Sant’Anastasia ci sono altri 43 alimenti della Campania tra cui il crocché, il fagiolo di Gallo Matese, la patata nera del Matese, la frittura napoletana, il caciocavallo del Matese e il caso maturo del Matese, il caprino conciato del Montemaggiore, gli scamorzini e la stracciata del Matese, il prosciutto di Rocchetta e Croce e il Granturco del Matese, il provolone, la salsiccia e la soppressata del Vallo di Diano, la salsiccia e la soppressata del Cilento, il cece nero del Fortore, il biscotto di Sant’Angelo, il pane di patate e la pizza sulla liscia.



«Con la quattordicesima revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali sono stati inseriti, su proposta dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, 44 nuovi prodotti – spiega Daniela Nugnes, assessore all’Agricoltura della Regione Campania. Nell’elenco che è stato presentato spiccano numerosi formaggi e salumi tradizionali che, grazie a tale inserimento, potranno accedere a specifiche deroghe igienico-sanitarie, già allo studio da parte degli assessorati regionali competenti e delle Asl Campane, per preservarne la tradizionalità e per permettere, nella massima sicurezza per i consumatori, ai tanti piccoli imprenditori del comparto di proseguire nella produzione in ambienti di tipo tradizionale, con metodologie e attrezzature specifiche».

«Salgono così a 429 i prodotti agroalimentari campani inseriti nell’elenco. Una risorsa eccezionale per le imprese agricole, di trasformazione e di ristorazione della nostra regione. Lo scopo – conclude l’assessore – è quello di valorizzare e tutelare un patrimonio di sapori della nostra tradizione regionale che, altrimenti, rischierebbe di scomparire».

ricotta di fuscella

 

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