R. F. di anni 14 di nazionalità francese è ricoverato presso il Centro di Rianimazione dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia a seguito di una folgorazione da fulmine. Il paziente è giunto presso il centro di rianimazione nel primo pomeriggio del giorno 19 giugno 2014, in stato di coma, per aver subito un violento elettrotraumatismo generato da un fulmine durante una tempesta che ha colto lui ed il gruppo di turisti sul sentiero di accesso al Vesuvio.

Le condizioni generali sono critiche anche se il paziente sta rispondendo bene alla cure intensive che gli vengono somministrate. In particolare viene sottoposto a respirazione artificiale controllata grazie a una macchina che, mediante il supporto neurale (legge la volontà del paziente di respirare), riesce ad attuare una respirazione fisiologica ed a supporto farmacologico. Gli esami Tac ed ecografici non riportano danni rilevanti ad organi interni. Il paziente ha riportato ustioni al torace, al basso addome ed al piede sinistro. Quello che preoccupa è l’eventuale danno cerebrale che la folgorazione ha potuto innescare e l’attività cardiaca che fin dal ricovero ha mostrato disturbi dovuti al traumatismo. In giornata si eseguirà un test di svezzamento dal respiratore artificiale per verificare la capacità del paziente a respirare in completa autonomia e si proverà anche a verificare il livello di coscienza, attualmente depresso. La prognosi resta riservata.

Il medico Aniello De Nicola, direttore del Centro di Rianimazione spiega: «La catena del soccorso è stata molto efficace in quanto il giovane è stato assistito immediatamente dalla guide vesuviane, quindi dall’ambulanza del 118 e poi trasferito in ospedale. Tutto ciò ha minimizzato l’evoluzione dei danni che la scarica elettrica ha procurato. Il supporto rianimatorio che sta ricevendo risponde a pieno, per modalità ed intensità, ai protocolli assistenziali suggeriti per il trattamento dell’elettrocuzione». Intanto, nel corso della mattinata di oggi il ragazzo e i suoi familiari hanno ricevuto la vista del console francese a Napoli, Christian Thimonier.

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