I morti, il sangue e le lacrime sparse e neppure gli autovelox riescono a portare un briciolo di guida attenta sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani. Negli ultimi giorni, infatti, abbiamo “testato” la sicurezza della “superstrada della morte” e nonostante i riflettori puntati e l’installazione delle apparecchiature tecnologiche sono ancora decine gli automobilisti che si producono in sorpassi azzardati, manovre potenzialmente killer e che tengono velocità molto più elevate rispetto non solo ai limiti bassissimi imposti in alcuni tratti.

Nel video allegato al servizio, infatti, i sorpassi spuntano come funghi: indifferentemente sulle strisce continue o tratteggiate, insomma il codice della strada non fa alcuna differenza. Le vetture sembrano quasi venirti addosso in spazi dove appena riescono a transitare contemporaneamente tre automobili. E come deterrente non sono sufficienti neanche i posti di blocco – nel filmato è possibile vederne un paio in azione – o gli stessi autovelox intelligenti.

Ma i sorpassi sono solo una parte dell’atteggiamento di illegalità che impera sulla Statale 268: ci sono, inoltre, mezzi che non potrebbero circolare, persone che fanno jogging tra i fumi dell’arteria e auto in panne ferme praticamente al centro della carreggiata a causa dell’assenza delle vie di fuga. Insomma, un rischio cronico per gli automobilisti.

Ed infine la “piaga” degli autovelox “tarati” ad appena 40 chilometri orari: nel video si vedono le frenate improvvise degli automobilisti che hanno già causato diversi tamponamenti. Rallentamenti che durano però il tempo di superare gli occhi elettronici per poi tornare a prodursi in sorpassi altamente pericolosi.

sorpassi 268