È terminata stanotte la vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli denominata “Pieno sicuro”, iniziata all’alba di ieri e condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Sezione Reati di Criminalità Economica. Sono stati eseguiti specifici controlli e mirate perquisizioni, su tutto il territorio campano, in materia di contrasto al contrabbando di prodotti petroliferi soggetti ad accisa, in particolare benzina e gasolio. Dalle indagini è emerso che differenti sono state le attività criminose dall’approvvigionamento di prodotti petroliferi in contrabbando e conseguente vendita in nero di gasolio e benzina, all’illecito utilizzo del regime di “deposito fiscale”; dai falsi acquisti e cessioni intracomunitarie, alle false esportazioni; dalle false destinazioni ad usi agevolati ovvero esenti da imposte, alla falsificazione dei documenti di trasporto e dei registi di carico e scarico dei prodotti energetici; dal consumo in frode di ingenti volumi di prodotti petroliferi; alle manomissioni delle colonnine di erogazione ovvero del software di quantificazione del prodotto commercializzato; dalla falsificazione dei sigilli metrici ovvero dei contrassegni legali, alle illecite operazioni di miscelazione di prodotti energetici; alla frode in commercio ai danni degli automobilisti, fino agli illeciti flussi finanziari e il lecite movimentazioni di danaro. Circa 150 i militari impegnati, in tutta la Regione Campania, con oltre trenta perquisizioni, in particolare nelle Province di Napoli.

Ecco alcuni dei distributori finiti nel mirino delle Fiamme Gialle: Napoli città (Centro, via Marina, Secondigliano, Gianturco e Tangenziale); Provincia: (Villaricca; Casamarciano; Ottaviano; Somma Vesuviana; Cercola; Qualiano; Mugnano di Napoli; Afragola; Giugliano in Campania e Torre Annunziata); Caserta (Caserta Città ed Aversa) e Salerno (tratto autostradale Salerno-Reggio Calabria e Mercato San Severino). Durante l’operazione sono stati sequestrati per detenzione di benzina e gasolio in contrabbando, illecite movimentazioni, falsificazione della documentazione contabile, manomissioni delle colonnine di erogazione e del software di quantificazione del prodotto commercializzato nonché falsificazione dei sigilli metrici e dei contrassegni legali: 26 impianti di distribuzione stradale di carburanti, 118 serbatoi di prodotti petroliferi, 77 colonnine di distribuzione, 305 pistole erogatrici e 361 tonnellate di prodotti petroliferi tra benzina, gasolio, Gpl e olio lubrificante, per un valore complessivo stimato prudenzialmente in oltre 22 milioni di euro.

Inoltre, in un sito sottoposto a perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati, abilmente occultati, alcuni microprocessori ingegnosamente falsificati, pronti ad essere installati per frodare il Fisco e gli ignari consumatori. In un altro caso, i tombini di accesso ai serbatoi interrati di benzina e gasolio erano addirittura coperti da un manto di asfalto, in totale dispregio della sicurezza e della tutela fiscale. Sequestrata anche copiosa documentazione extra-contabile, attualmente al vaglio degli inquirenti.

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