Festeggiamenti “trash” per l’elezione a sindaco, Abete: «Solo strumentalizzazioni» IL VIDEO


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Il neosindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete, getta acqua sul fuoco in merito alle polemiche scaturite dai festeggiamenti per la sua elezione. In particolare, aveva fatto discutere un video, rimbalzato subito sulla Rete, in cui i sostenitori di Abete facevano festa sotto casa del rivale Antonio De Simone, candidato sindaco del Pd uscito sconfitto al ballottaggio. «In riferimento alle strumentali polemiche riguardo i festeggiamenti di ieri sera ci tengo a precisare alcune cose – scrive Abete sul suo profilo Facebook – Il corteo è nato in maniera spontanea e, come prima cosa, ho evitato che passasse fuori alla sede del Pd. Il festeggiamento – precisa – seppur emotivamente coinvolgente, ha rispettato i canoni della legalità e del buon senso, restando nei limiti che sin da subito ho “imposto” alle centinaia di cittadini accorsi a festeggiare la mia elezione». Poi, in riferimento alle accuse sulla presenza di una vettura della Polizia Municipale durante il corteo che lo ha portato in trionfo, il neo primo cittadino puntualizza: «L’auto in dotazione al Corpo della Polizia Municipale ha semplicemente accompagnato il corteo allo scopo di evitare disagi e problemi sia alle persone che alla viabilità».



Abete, inoltre, invita tutti a ristabilire un clima più sereno, dopo una campagna elettorale densa di polemiche: «A tutti chiedo di evitare strumentalizzazioni di basso profilo, buone solamente a creare un clima che ora non serve a nessuno. Il paese ha bisogno di tranquillità. C’è da portare avanti un progetto di rivoluzionario cambiamento che da oggi intendiamo compiere con grande forza e coraggio». Infine, una precisazione che ha il sapore dell’ammissione di colpa, per l’atteggiamento offensivo di pochi supporter: «Ci tengo poi a ribadire la mia totale estraneità ai fatti che taluni ci attribuiscono, e se l’atteggiamento di qualche singolo è risultato sopra le righe me ne dissocio e chiedo scusa a tutti».

A difendere l’operato dei vigili urbani, è anche il comandante Fabrizio Palladino, il quale ha dichiarato che «la scorta al corteo è stata autorizzata e la presenza del sindaco eletto all’interno della vettura era necessaria all’ordine pubblico, vista la numerosissima folla accorsa per strada». Non aiuta a ristabilire un clima pacifico, l’atteggiamento dello stesso De Simone, il quale, contrariamente alle tradizionali consuetudini, non ha fatto le proprie congratulazioni al rivale. Pesano, infatti, sull’attuale situazione, gli strascichi polemici di una campagna elettorale al curaro, nella quale due volte gli esponenti del Pd hanno presentato denunce contro i propri avversari: una per brogli elettorali al primo turno, l’altra per una aggressione verbale allo stesso De Simone, ad opera di un parente di Abete.

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