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Il primo consiglio dell’era Rendina: «Sotterriamo le asce di guerra e lavoriamo per Striano»

Si è tenuto ieri sera il primo, breve ma partecipato Consiglio Comunale, convocato dal sindaco Aristide Rendina in sessione ordinaria con seduta pubblica. Diversi erano i punti all’ordine del giorno della convocazione: l’esame delle condizioni di candidabilità e di eleggibilità degli eletti e la loro convalida, l’elezione del presidente del consiglio comunale, il giuramento del sindaco, la presentazione delle linee programmatiche di mandato, la comunicazione della nomina della Giunta comunale e del vice Sindaco, la presa d’atto del provvedimento del sindaco di conferimento delle deleghe ai consiglieri comunali e in ultimo, l’elezione della commissione elettorale comunale. I momenti clou della convocazione sono stati l’elezione del presidente del consiglio comunale, Giuseppe Maccarone, visibilmente emozionato e compiaciuto per l’unanimità ottenuta alla sua nomina e il giuramento del sindaco Rendina, applaudito dal pubblico presente e al quale sono giunte congratulazioni, non solo di rito, anche da parte dei consiglieri di opposizione.

Rendina hai poi comunicato e ufficializzato a tutti i presenti, i nomi e gli incarichi della sua Giunta nonché delle deleghe per i consiglieri di maggioranza, cosa ad onore del vero già nota da giorni alla piazza. Interessante poi lo sviluppo di un altro punto all’odg della convocazione, quello riguardante le linee programmatiche di mandato. Rendina ha sottolineato che «l’Amministrazione comunale da me condotta, nel corso dei prossimi cinque anni, intende portare avanti il programma presentato agli elettori strianesi nel corso della campagna elettorale, facendo in modo che questo non diventi un libro delle fiabe o dei desideri impossibili». Sono stati poi illustrati gli obiettivi prioritari del mandato, ovvero la scuola, il lavoro, le politiche giovanili. Richiamando quindi il ruolo e la funzione della partecipazione socio-politica, Rendina ha aggiunto: «Un ruolo importante devono assumere anche le opposizioni presenti in Consiglio Comunale che saranno chiamate a dare un loro contributo e il loro parere, su tutte le questioni che riguardano lo sviluppo e il futuro del paese. Più consigli comunali – che potranno essere videoregistrati – istituzione delle commissioni consiliari, per dare quel segnale di trasparenza degli atti amministrativi che tutti si aspettano».

E poi tolleranza zero verso il mancato rispetto delle regole di amministrazione, riorganizzazione di alcuni settori della P.A., valorizzazione delle figure professionali valide. Il sindaco Rendina ha poi richiamato l’attenzione sui giovani: «Un paese e un territorio vivibili, a misura d’uomo, non possono che generare e far crescere una generazione di giovani migliori, a questo deve protendere la nostra azione amministrativa. Vogliamo che il cittadino si senta parte attiva e propositiva di un percorso comune che veda come obiettivo finale il benessere del nostro paese». Infine l’appello di Rendina affinché almeno per un breve periodo «si sotterrino le asce di guerra». Il tempo utile per far sì che i buoni propositi e i bei discorsi si trasformino in azioni e opere concrete. Striano ne ha un urgente bisogno.

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