Dopo le polemiche sollevate dai comitati civici su Cava Ranieri attraverso un servizio su “Striscia la Notizia”, il Comune interviene precisando le iniziative messe in campo: «In riferimento alla bonifica del sito di stoccaggio provvisorio a Cava Ranieri, abbiamo ottemperato alla formulazione di tutti gli atti amministrativi indispensabili per la realizzazione del progetto di bonifica. In particolare, l’atto deliberativo numero 13 di gennaio ha per proprio oggetto la Convenzione Sogesid – Mattm sull’accordo di “Programma strategico per le Compensazioni Ambientali”. Con tale atto, l’Amministrazione Comunale di Terzigno ha approvato, per quanto di propria competenza, il progetto della “Bonifica della cava-Ranieri” della società Sogesid.

«Si è in attesa dell’inizio dei lavori – continua il Comune – non appena la società responsabile del progetto, in qualità di ente attuatore del succitato programma, abbia espletato tutte le procedure di gara necessarie. L’approvazione della delibera, per la bonifica in un luogo d’importanza straordinaria per la presenza di ville d’epoca romana e di preziosi reperti archeologici, dimostra come l’Amministrazione Comunale di Terzigno abbia sempre avuto la piena consapevolezza di conservare, tutelare e valorizzare l’inestimabile patrimonio archeologico presente nel nostro territorio, ed in particolare nel sito di cava Ranieri».

«La prova è nell’atto deliberativo numero 79 del settembre 2012 – scrive ancora l’Amministrazione – riguardante la “Istituzione di un’Area museale”, per l’esposizione dei nostri numerosi reperti archeologici, e le linee d’indirizzo con le seguenti fasi d’intervento: creazione di un’Area museale; acquisizione di cava-Ranieri a Patrimonio Comunale, continuazione degli scavi archeologici e  conservazione e restauro delle ville romane; realizzazione di un Parco archeologico-naturalistico a Cava Ranieri».

«In seguito, l’Amministrazione Comunale di Terzigno si è attivata per la redazione del progetto di “Allestimento di un’Area funzionale” – conclude il Comune – da realizzarsi all’interno dell’ex mattatoio comunale, tramite i fondi Por Campania 2007/2013, approvato con atto deliberativo. Il progetto risulta essere stato ammesso al finanziamento dalla Giunta Regionale della Campania per una cifra complessiva di euro 980mila euro».

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