Torna la tensione davanti ai cancelli dello stabilimento Dema, finito già nel ciclone alcuni mesi fa quando la crisi economica e delle commesse aveva fatto temere per la perdita dei 100 posti di lavoro garantiti dall’azienda. Da lì, poi, i primi interventi con la cassa integrazione per alcuni dei dipendenti. Ora, però, è tornata la protesta con tanto di duri striscioni: “Straordinario e cigs, truffa all’Inps” è stato il grido dei lavoratori.

A promuovere il sit-in è stato il sindacato Fiom che ha manifestato all’esterno dell’azienda che produce componenti per il settore aerospaziale. Un folto gruppo di dimostranti, tra bandiere rosse della Fiom e dell’ex partito della falce e martello, è arrivato in protesta per denunciare l’utilizzo strumentale e irregolare della cassa integrazione.

L’organizzazione dei lavoratori capeggiata da Landini accusa l’azienda anche per l’utilizzo discriminatorio che fa dell’ammortizzatore sociale, che colpirebbe soprattutto i propri delegati e iscritti. Per il segretario provinciale della Fiom, Franco Bruno, la mattinata di presidio «è andata bene, l’azienda ha concentrato il grosso dei lavoratori che dovevano fare lo straordinario nello stabilimento di Somma Vesuviana e molti non si sono presentati – ha aggiunto – Ci sono lavoratori che sono in cassa integrazione e altri che fanno gli straordinari. Se non c’è lavoro perché si chiedono gli straordinari?».

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