Si è svolta al Liceo Classico Diaz di Ottaviano la prima edizione dell’Archeoday 2014, una manifestazione interamente allestita e curata dagli alunni del primo biennio del Liceo che hanno dato voce, luce e colori a un lungo percorso dedicato all’archeologia. Alla presenza di una commissione presieduta dal dirigente scolastico Antonio Alvino, dall’assessore alla Cultura del Comune di Ottaviano Marilina Perna, dagli archeologi Santa Sannino e Ferdinando De Simone, referenti di “Apolline Project”, il team che ha curato lo scavo archeologico della Villa di Augusto a Somma Vesuviana, i ragazzi hanno presentato i lavori realizzati sulla villa Augustea, valutati e premiati dalle autorità presenti.

Durante l’anno, gli alunni hanno studiato nel dettaglio le metodologie di scavo, le tecniche del reperimento e della catalogazione delle fonti e le diverse tipologie di ceramica rinvenute sul sito, dove hanno avuto la possibilità di verificare e approfondire quanto studiato, col supporto del team di archeologi che li hanno accompagnati in questa affascinante esperienza. L’Archeoday ha, però, illuminato anche uno spettacolare percorso laboratoriale, allestito nella sede di via Peano. Una mostra dedicata all’epigrafia e alla tavoletta cerata incisa e realizzata durante il campus di archeologia ed epigrafia a Paestum dalle prime classi e un segmento dedicato al teatro latino e greco, cui si sono dedicati gli alunni delle seconde, in un percorso che li ha visti impegnati prima in aula attraverso lo studio dell’architettura, delle tecniche e degli autori del teatro classico, poi sul campo, sul sito archeologico di Grumento, a Potenza e nel laboratorio sperimentale sulle maschere teatrali romane.

La commissione ha inoltre premiato le cinque classi del primo biennio che hanno studiato in particolare il sito archeologico della Villa di Augusto: dal lavoro più tecnico a quello più creativo, da quello più multimediale a quello più artistico. Gli alunni, infatti, hanno scelto i linguaggi più disparati per dar voce a quanto realizzato. Un momento nel quale docenti, genitori e una folta platea hanno condiviso la creatività, la passione e l’entusiasmo di adolescenti che hanno fatto dello studio del greco e del latino una chiave preziosa d’interpretazione di cultura dal valore inestimabile: lo studio del passato rappresenta per i nostri ragazzi una radice indispensabile per interpretare il presente e i ragazzi del Diaz hanno fatto di questa esperienza un ponte sul loro futuro.

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