Volantino anonimo, veleno sul candidato Antonio De Simone e 2 dirigenti comunali


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La campagna elettorale delle Amministrative di Sant’Anastasia diventa al vetriolo e fitta anche di un mistero. Un volantino anonimo, infatti, è stato diffuso in alcune zone della città, un “foglietto” in cui vengono lanciate gravi accuse, del tutto gratuite, contro due dirigenti comunali e nei confronti del candidato sindaco, Antonio De Simone. Un gesto vile, considerando l’anonimato e l’assenza di prove di quanto affermato.



Il manifestino accusa due funzionari comunali, l’architetto Pappadia e l’avvocato Colantuoni, di essere stati “assoldati dalla banda affaristica politichese anastasiana, di essere i responsabili dell’immobilismo imprenditoriale della cittadina e di schierarsi apertamente e spudoratamente con i loro padrini partecipando attivamente ai comizi di chi uccise e uccide la popolazione imprenditoriale anastasiana”. L’anonimo mittente conclude poi il messaggio scrivendo “Il ritorno del partito della vendetta con Antonio De Simone, Mario Romano, Pasquale Esposito, Luigi Mollo, gli adepti di Pasquale Granata”.

Non si sono lasciate attendere le risposte dei candidati a sindaco. In primis Antonio De Simone che pubblicamente ha scritto «le polemiche, le cattiverie, le provocazioni le lasciamo agli altri, la nostra campagna elettorale è fatta di idee, programmi e partecipazione». Si dissocia dalle ignobili accuse anche Lello Abete che, nell’esprimere la sua solidarietà ai funzionari comunali, fa sapere che «a nome del gruppo politico che mi onoro di rappresentare condanno senza alcuna riserva questi tipi di condotta, di evidente stampo intimidatorio». Condannano l’ignobile azione anche Federica Marchioni e Carmine Capuano.

manifesto sant'anas

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