A 50 anni entra in carcere per scontare un ergastolo per omicidio uno dei killer più pericolosi del clan napoletano del quartiere di Forcella dei Giuliano, condannato in via definitiva per un agguato del 1983, nell’ambito della “guerra” tra la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia, cartello di cosche voluto dai Nuvoletta per fermare i cutoliani. La polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla IV sezione della corte d’Assise nei confronti di Rosario Postiglione.

Il pregiudicato è stato bloccato all’interno della sua abitazione di Napoli in via Concezio Muzi. Lo scorso aprile la condanna per l’omicidio di Raffaele Aldorasi avvenuto a Napoli nel dicembre di 31 anni fa, delitto con il quale la Nuova Famiglia doveva vendicare il ferimento di Giovanni Sasso in un conflitto a fuoco tra lui, Aldorasi e Mario Savio. I giudici hanno ritenuto Postiglione responsabile di concorso in omicidio premeditato aggravato, insieme a Salvatore Giuliano detto “’o montone” come mandante, Guglielmo Giuliano come ruolo di appoggio, e Gennaro Giglio, deceduto in altro agguato di Camorra, che esplose 5 colpi d’arma da fuoco uccidendo Aldorasi.

Postiglione è ritenuto non solo uno dei sicari di fiducia dei capoclan Luigi e Raffaele Giuliano ma ha ricoperto un ruolo di rilievo nei traffici di droga e delle estorsioni.

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