Non rispecchiava i requisiti di professionalità morale e affidabilità prescritti a pena di esclusione dal bando: almeno secondo il Tar che ha annullato l’appalto vinto alla ditta Omnia Opera di Somma Vesuviana per il servizio di ristorazione scolastica agli alunni delle scuole dell’infanzia di Sarno, nel Salernitano.

Tutto perché il titolare Ferdinando Raia, di Somma Vesuviana, non aveva indicato nella domanda di essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati di partecipazione a organizzazioni criminali, riciclaggio e frode.

Una dichiarazione che invece aveva sottoscritto per un’altra gara a San Gennaro Vesuviano, su cui le imprese concorrenti si sono appellate per annullare l’esito del bando a Sarno dal valore di 418mila euro per 16 mesi e che la ditta di Raia aveva vinto.

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