Per una strana, ma non fin troppo, coincidenza, ieri sera si sono alternate sul palco teatro dei comizi elettorali 3 tra le cinque liste in campo, che si contenderanno presumibilmente il prossimo 25 maggio la vittoria alle elezioni comunali di Striano. In pubblico il “Patto Civico Per Striano” del candidato sindaco Aristide Rendina e di “Idea Comune” guidata dal capolista Antonio Gravetti. Molta curiosità anche per la lista “Punto e a Capo” con il candidato sindaco Alfonso Serafino, considerata da tanti l’outsider di questa tornata elettorale. I tre candidati dovranno vedersela con il sindaco uscente, Antonio Del Giudice, e Vincenzo Coppola. I comizi delle tre liste sopracitate hanno catalizzato l’attenzione di una nutrita platea di cittadini, in particolar modo il secondo intervento in scaletta, quello del “Patto Civico Per Striano”. Folla incuriosita e attenta anche perché le tre liste si sono confrontate tra loro, scendendo nei dettagli dei rispettivi programmi. Da sottolineare come i temi delle politiche giovanili, dell’associazionismo, dell’educazione e della tutela ambientali, della rilancio dell’agricoltura, della trasparenza amministrativa, siano state il “leit motiv” comune ai programmi di ognuno.

La lista “Punto e a Capo” di Alfonso Serafino ha inoltre evidenziato, soffermandosi sulla questione bilancio, che «i fondi ci sono, ma mancano le capacità progettuali per sfruttare le risorse. Occorre razionalizzare le imposte locali perseguendo un carico fiscale che sia sostenibile per tutti. È necessario amministrare sapendo cosa c’è in tasca. Il bilancio comunale deve essere redatto con rigore e bisogna ricorrere a forme di finanziamento sia pubblico che privato». Aristide Rendina, il candidato sindaco, è stato poi il “moderatore” degli interventi dei candidati consiglieri del suo “Patto Civico Per Striano”. Particolarmente apprezzato l’intervento del consigliere candidato Agovino che ha rimarcato: «Striano ha bisogno di piccole cose, cominciando dal lavoro e dalla scuola. Si deve tutelare l’imprenditorialità locale, cuore pulsante del paese. Il lavoro non va promesso, bensì creato. Occorrono attenzione e cura per le periferie, che sono il biglietto da visita del paese. Noi non possiamo condannare questa amministrazione uscente che non poteva fare più di tanto». Lo stesso candidato consigliere ha poi sottolineato che «la salute è un diritto di tutti, e a tal fine istituiremo il Registro Comunale dei Tumori, per controllare e verificare ciò che accade intorno a noi. Provvederemo a visite di prevenzione e screening a costo zero. Ripristineremo anche il Punto Vaccinazione in loco. Perché la salute è più importante delle opere pubbliche».

In ultimo, in ordine di tempo, è stata la volta del comizio di “Idea Comune” di Antonio Gravetti il quale ha aperto il suo intervento dicendo che «le politiche sociali non vanno viste più come assistenzialismo, ma come aiuti concreti. Istituiremo delle commissioni di studio e di lavoro tra amministrazione e cittadini, mettendo questi ultimi al centro dei servizi. Ricorreremo alle leggi per attingere ai fondi che ci sono». Ha poi concluso il candidato sindaco: «Bisogna dare al paese uno sviluppo armonico sostenibile, senza erodere inutilmente l’ambiente circostante. E ripartire dall’agricoltura con le risorse presenti sul territorio, che sono in grado di mantenere una filiera agro-alimentare completa».

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