Scrutatori Terzigno, il Pd: «Sorteggio ovunque, qui nomina diretta»


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«Ancora una volta Terzigno perde l’ennesima occasione per progredire, per compiere un passo avanti nel modo di fare e di intendere la politica. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto all’Amministrazione di procedere alla selezione degli scrutatori attraverso sorteggio pubblico, un metodo ormai adottato da tanti comuni, anche limitrofi, Striano, Poggiomarino, Ottaviano, Boscoreale, solo per citarne alcuni, ed è forse l’unico metodo che può garantire trasparenza e ai cittadini che non sono legati al politico di turno di non veder calpestati i loro diritti».



La denuncia è di Davide Romano, segretario Giovani Democratici di Terzigno e Gaetano Miranda, segretario cittadino del Pd: «Nonostante si tratti di un modus operandi permesso dalla legge, è un metodo che noi combattiamo, e contro il quale lotteremo sempre perché rappresenta – dicono – quel vecchio modo di fare politica che vuole che il cittadino faccia anticamera, che per esercitare i propri diritti chieda il favore al politico di turno, che non fa altro che creare clientelismo. Le clientele rappresentano purtroppo una vera e propria piaga sociale, perché rendono il cittadino acritico e incapace di lottare per far valere i propri diritti».

«Siamo convinti – concludono Romano e Miranda – che i 68 cittadini scelti per fare da scrutatori svolgeranno al meglio questa funzione, ma non sono questi i metodi che piacciono a noi. Lo scrutatore dovrebbe essere simbolo di imparzialità e di uguaglianza tra i cittadini, proprio perché dovrebbero avere tutti la possibilità di accedervi. In questo modo, grazie a questo metodo adottato dall’Amministrazione i cittadini sono stati scelti e divisi solo in base alla fedeltà a questo o all’altro politico».

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