Gare più veloci e 20 nuove assunzioni per Pompei. E un commissario in arrivo per la Reggia di Caserta, che il Governo vuole restituire interamente e al più presto alla sua funzione museale. Anche in vista del semestre italiano di presidenza Ue, una parte importante del decreto cultura varato dal Governo riguarda proprio i gioielli campani del patrimonio, da tempo sott’occhio dell’Unesco, ma anche di media e opinione pubblica internazionale. Per Pompei, si sa, uno dei primi problemi è la corsa contro il tempo per i tanti cantieri di restauro da avviare con i 105 milioni di euro cofinanziati dalla Ue.

E allora ecco che arriva la possibilità per il direttore generale Gianni Nistri di avvalersi di poteri commissariali per velocizzare le procedure esecutive degli investimenti. Non solo: sempre per garantire velocità, la soglia per il ricorso alla procedura negoziata viene elevata a 3,5 milioni di euro. E il dg può revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento per garantire l’accelerazione degli interventi e superare difficoltà operative. Il responsabile del procedimento potrà svolgere (nei limiti delle proprie competenze professionali) anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori.

Una sua attestazione sostituirà la verifica dei progetti. Per aumentare la marcia vengono semplificate le procedure di governance delle strutture e delle procedure di approvazione del piano strategico. E si assumono 20 nuovi progettisti. Tutte procedure per accelerare «senza toccare i controlli di trasparenza e legalità», assicura il ministro.

scavi-di-pompei-con-vesuvio