Roberti: «Pentimento di Iovine determinante come quello di Carmine Alfieri»


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«Il pentimento di Antonio Iovine è la resa dei Casalesi, come quello di Carmine Alfieri fu la sconfitta del suo clan». L’analogia è del procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, intervenuto ieri nell’aula consiliare di San Giuseppe Vesuviano per la lectio magistralis tenuta agli studenti durante il convegno “Giustizia, Etica e Legalità nella Pubblica Amministrazione».



Il magistrato napoletano ha affrontato la vicenda del pentimento del boss dei Casalesi, paragonandola dunque a quanto avvenne proprio sul territorio vesuviano, quando la collaborazione del superboss degli Alfieri consentì allo Stato di sconfiggere le cosca.

Infine, sulla Pubblica Amministrazione, il procuratore antimafia si è detto contrario alle leggi cosiddette “personali”: «Le norme andrebbero accompagnate sempre dall’etica e dalla morale. Leggi come la ex Cirielli, invece, hanno messo la giustizia in grossa difficoltà».

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