Riprende la produzione nella fabbrica sequestrata, cinese arrestato a Terzigno


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A Terzigno, i militari del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Napoli, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Terzigno, a seguito di attività di rivisita ispettiva, eseguita presso un opificio tessile – già sottoposto a sequestro preventivo per gravi violazioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro – finalizzata alla verifica degli adempimenti imposti nella precedente ispezione a tutela della salute dei lavoratori, hanno arrestato in flagranza di reato, il cittadino cinese W.Y. 39enne, responsabile di violazione aggravata di sigilli e  rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.



I militari dell’Arma hanno sorpreso l’uomo all’interno del laboratorio, mentre era intento alla produzione di capi di abbigliamento unitamente ad altri suoi connazionali, risultati essere tutti in “nero”, nonostante il locale fosse ancora sottoposto a sequestro penale e senza che lo stesso fosse stato adeguato e rifornito dei previsti sistemi di sicurezza per  evitare infortuni sui luoghi di lavoro.

All’uomo sono state inoltre contestate sanzioni amministrative pari ad euro 10.880 euro nonché, applicato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di manodopera in nero. Il 39enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari e l’opificio nuovamente sequestrato.

 cinesi

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