Era ricercata da nove anni per una rapina da “arancia meccanica” a un anziano compiuta nel 2001 a Palma Campania: Lukretsya Bulyha, 41enne ucraina, è stata arrestata lunedì a Bologna dai Carabinieri. È stata riconosciuta da un militare, che l’ha vista affacciata a una finestra dell’abitazione dove viveva, in via Stoppato, zona Corticella. Deve scontare una pena di un anno e quattro mesi perché ritenuta fra i responsabili (in concorso con tre complici) di una rapina dalle modalità particolarmente cruente, commessa nell’ottobre 2001 a Palma Campania ai danni di un pensionato presso il quale la donna lavorava come colf.

Dopo avere preso i soldi, i malviventi avevano legato l’anziano a una sedia, poi lo avevano cosparso di miscela per motorino e gli avevano dato fuoco, provocandogli ustioni gravissime. L’avvistamento a Bologna non è stato casuale: agli investigatori dell’Arma era arrivata la voce che la donna, destinataria di un provvedimento di cattura emesso nel 2005 dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, potesse abitare in un condominio di quella zona.

“Armati” di una fotografia, datata e poco attendibile, della ricercata, i carabinieri hanno perlustrato per alcuni giorni le vie del quartiere, fino a lunedì pomeriggio quando un militare ha notato, affacciato a un davanzale, un volto che poteva corrispondere all’identikit dell’ucraina. Incrociando lo sguardo del carabiniere, ha reagito istintivamente ritirandosi all’interno. I sospetti sul suo conto sono stati confermati poco dopo, con un controllo nell’appartamento che ha confermato che si trattava di Lukretsya Bulyha.

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