Continuano le iniziative legate al “Maggio, Ancora” – festival di arte, musica e cultura alla sua sesta edizione organizzato dal Collettivo Voce Nuova di San Giuseppe Vesuviano. Il terzo appuntamento ha visto come protagonista lo scrittore, attore, commediografo, drammaturgo Peppe Lanzetta. Un incontro che partendo da Figli di un Bronx minore, libro ripubblicato per i tipi della Centoautori a distanza di venti anni, ha ripercorso la carriera del poliedrico artista napoletano fino ad arrivare al suo ultimo romanzo “Sognando L’Avana” sempre pubblicato da Centoautori che Lanzetta più volte ha affermato essere la sua casa editrice.

La scelta di uno scrittore affermato e riconosciuto, di rimettersi in gioco dopo avere pubblicato con Feltrinelli, Garzanti, Baldini & Castoldi e ripartire da una piccola casa editrice la dice tutta sul carattere dell’autore e sulla voglia di non legare i suoi scritti, la sua passione narrativa alle major. Ad accompagnare Lanzetta in questo percorso letterario Tonino Scala scrittore ed amico dell’artista partenopeo. Una bella serata che partendo dalla sua raccolta di racconti che hanno fatto la storia della letteratura napoletana e non solo, è giunta fino a Sognando L’Avana. Un viaggio lungo che ha tenuto incollati alle sedie il folto pubblico che ha accolto con grande affetto Peppe Lanzetta lo scrittore on the road. Una presentazione quasi familiare dove giovani e meno giovani si sono confrontati su Napoli, sul percorso artistico, sulla letteratura e sul da farsi per uscire dal guado.

Due, tre generazioni hanno avuto l’occasione di farsi firmare libri ormai pezzi di storia della nostra terra. Più edizioni di libri, nuove, o ingiallite sul banco dei relatori a testimoniare che quella scrittura, quel modo di rappresentare Napoli, non solo è attuale, ma vivo. Non sono mancate le polemiche con la serie Gomorra in onda su Sky: «Da “Gomorra” in poi ho taciuto per rispetto e perché credo che il libro sia importante. Ma se arriva l’industria non resisto più. Scampia si ribella, perché ai cazzotti vanno aggiunti i fiori. Si può parlare del male ma si deve aggiungere la poesia. Invece, il brand annichilisce. Mi chiedo chi aveva bisogno di questo film di guerra… Sky? È uno spreco produttivo», ha affermato Lanzetta.

Toccanti i brani letti dall’autore da L’immensità, Guardia di scorta presi dai vari libri che i giovani e meno giovani si erano portati alla bella presentazione. Sul tavolo dei relatori due libri Figli di un Bronx Minore e Sognando L’Avana, due libri che solo il fil rouge di una scrittura urlo e riflessione, amore e odio, “cazzimma” e ironia. Insomma coloro i quali hanno partecipato alla serata sono tornati a casa ricchi di passione e voglia di riscatto.

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