Seduta pubblica infuocata per l’assemblea boschese con colpi di scena, rinvii e abbandoni d’aula. L’assemblea consiliare, presieduta da Antonio Mappa, quale primo atto ha deliberato, con il voto contrario del consigliere Gaetano Crifò, la surroga del consigliere Paolo Cirillo dimissionario, con Francesco D’Aquino. Lunga e articolata è stata invece la discussione dell’argomento relativo alla presa d’atto dell’assenza di vincoli paesaggistici (ex legge n.1497/39) per il territorio comunale da via Parrelle a via Marra. A riguardo l’assemblea consiliare, all’unanimità, ha votato per il conferimento di incarico a un legale per meglio esaminare la complessa problematica.

Altrettanto animato dibattito c’è stato sulla riattivazione della procedura di adozione della proposta di Puc, Piano Urbanistico Comunale, prevista dal regolamento di attuazione per il governo del territorio approvato con DPGR n.5 del 4 agosto 2011. A conclusione della discussione il consiglio si è espresso su due proposte, quella dei consiglieri di opposizione che intendevano dare atto di indirizzo alla giunta comunale per l’immediata approvazione dello strumento urbanistico, bocciata con undici voti contrari  e sei voti favorevoli, e quella del consigliere Giacomo Tafuro, di rinviare la discussione al prossimo 27 Maggio, per approfondire ulteriormente la tematica, che è stata approvata con undici voti favorevoli e sei voti contrari.

Dopo l’approvazione dell’ ultima proposta i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula e il consiglio ha proseguito i lavori approvando il regolamento per la promozione e l’attuazione del compostaggio domestico, il regolamento per le guardie ambientali e un atto d’indirizzo per la programmazione di eventi per il corrente anno così come previsto dal vigente regolamento comunale recante misure di prevenzione, di programmazione e di organizzazione, e per la concessione del patrocinio e di contributi, per lo svolgimento di feste popolari. L’assemblea consiliare, infine, ha approvato anche alcune delibere di riconoscimento debiti fuori bilancio maturati a seguito di sentenze esecutive di condanna del Comune.

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