La campagna elettorale del candidato sindaco Antonio Granato comincia tra la gente delle periferie. Ieri mattina, con diversi gazebo, la coalizione è stata presenta a Rione Trieste – dove c’è una delle tre sedi di Forza Italia – e nel tardo pomeriggio in via Cupa di Nola, per la precisione in via Madama Fileppa, via dei Geranei e via Nola, nonché a San Pietro.

Nella serata di ieri, Granato ha partecipato all’evento “Un euro per la Collegiata”, il concerto di beneficenza organizzato per raccogliere fondi destinati al restauro della chiesa del borgo medioevale del Casamale. La Collegiata fu costruita, su una chiesetta già esistente, in onore di San Giacomo e di Santa Maria della Sanità. Intorno, si sviluppò il borgo racchiuso nelle mura aragonesi: un vero è proprio tesoro per la città di Somma Vesuviana, basti pensare al soffitto con decori barocchi in oro zecchino, il settecentesco organo a canne, mentre le tele del soffitto sono di Angelo Mozzillo.

Il tour di Granato è partito, dunque, dal cuore del programma elettorale, che vede in primo piano  la riqualificazione delle periferie come Santa Maria del Pozzo, Rione Trieste e Mercato Vecchio, e la sistemazione del centro storico del Casamale, del Castello d’Alagno, delle mura aragonesi. Un aspetto che si inquadra in un progetto di valorizzazione globale che si attuerà attraverso una nuova agenda di priorità per il rilancio della città ricca di cultura, storia e tradizioni.

Rino Carotenuto, già vicesindaco e consigliere, candidato nella lista a sostegno di Granato “Noi Liberi” afferma: «Abbiamo intenzione di visitare tutte le periferie diverse volte nel corso delle prossime settimane, ascolteremo le istanze dei cittadini che a Rione Trieste oggi ci hanno chiedono la riqualificazione del manto stradale, il completamento del centro polivalente, il recupero della chiesa sconsacrata di Costantinopoli e di rendere alla comunità  la scuola di via Trentola che aspetta di essere completata da circa quarant’anni. Noi ci siamo impegnati, questa mattina, a fare tutto questo e non li deluderemo».

Antonio Granato