Home Notizie Aristide Rendina: «Striano deve uscire dalla palude in cui si ritrova»

Aristide Rendina: «Striano deve uscire dalla palude in cui si ritrova»

Domenica sera, a Striano, nella centralissima Piazza IV Novembre, si è conclusa la seconda serata con i comizi elettorali delle cinque liste civiche che concorreranno per le elezioni comunali del prossimo 25 Maggio.

È stata anche la volta della lista “Patto Civico Per Striano” del candidato sindaco Aristide Rendina. Quest’ ultimo ha dato il via al proprio comizio al cospetto dei cittadini presenti, evidenziando in primis la sua personale critica al numero eccessivo di liste civiche in competizione tra loro. Una frammentazione elettorale conseguenza di un «grave vuoto amministrativo»,  sinonimo di confusione per i prossimi votanti, nonché motivo di forte divisione fra le stesse famiglie strianesi, come ha rimarcato il candidato sindaco.

Lo stesso ha poi invitato i cittadini a non confondere la “bagarre politica” con le sfere familiari e amicali, al fine anche di abbassare e stemperare i toni.  Egli ha posto l’attenzione su due aspetti che devono confrontarsi tra di loro: il programma elettorale da un lato, e i cittadini strianesi con le loro valutazioni dall’altro. Rendina ha parlato inoltre dell’ assenza di un sindaco forte e competente, in grado con la sua giunta di portare Striano «fuori dalla palude in cui si ritrova». Un paese che deve «recuperare il tempo perduto, mettendo la sesta marcia», ha sottolineato il candidato sindaco. Occorrono quindi certezza della governabilità e delle regole, oltre ad una moralità sia pubblica che privata.

Il prossimo sindaco dovrà essere non autoritario, ma autorevole, “libero” moralmente ed economicamente. Aristide Rendina ha precisato che la lista “Patto Civico Per Striano” è nata da un programma preparato quattro mesi or sono e condiviso dai suoi componenti, e vuole convincere l’elettorato e amministrare il paese, senza demagogia e populismo. Il candidato sindaco ha poi illustrato i due punti salienti del suo programma. Il primo, la scuola, che prevede il recupero dell’ ex plesso elementare di Piazza d’ Anna , la «storia di Striano» nelle parole di Rendina e della palestra di Via Monte. Il secondo, il lavoro, quello non delle inutili promesse, ma il frutto delle azioni intraprese per creare i posti di lavoro, per attrarre gli investimenti e per supportare gli imprenditori locali, come ha evidenziato il candidato sindaco. Progetti da concretizzare con la consegna dell’area PIP, il pagamento delle zone espropriate e con la Stazione ferroviaria Vesuvio Est. Quest’ ultima, ribadisce il candidato sindaco, deve fare da “volano” per lo sviluppo del territorio strianese. Nel progetto paese rientra anche il complesso edilizio dell’ area ex 219 che resterà un’ area pubblica che non si vende. Verranno istituite commissioni pubbliche per le soluzioni da sottoporre a referendum popolare.

Aristide Rendina ha poi presentato  i componenti della sua lista, un – mix di rinnovamento professionale e di esperienza – a suo dire, prima di terminare il primo dei comizi di “Patto Civico Per Striano” di qui a domenica 25 maggio.

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