Un incontro con esperti del settore, per discutere dello stato dell’archeologia nel territorio vesuviano, quello che avrà luogo domani, alle 18,30, presso la sala consiliare del Municipio di Ottaviano. Parteciperanno l’esperto di archeologia Gennaro Barbato, membro del Comitato Civico Vesuviano, attivissimo nel campo della tutela dei beni culturali, e Caterina Cicirelli, della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Pompei.

Si discuterà del presente e del futuro dell’archeologia vesuviana, con particolare riferimento al territorio di Ottaviano, sulla base di questo interrogativo di fondo: gli archeologi hanno fatto tutto ciò che era possibile fare o hanno fatto troppo poco? Negli ultimi anni, il territorio vesuviano ha assistito a un fiorire di rinvenimenti e scavi archeologici: i resti delle ville romane di Boscoreale e di Terzigno, oltre a quelli della cosiddetta villa di Augusto a Somma Vesuviana, dimostrano l’esistenza di un complesso sistema urbano che si sarebbe sviluppato lungo le strade che congiungevano l’agro nolano all’agro pompeiano.

Numerose testimonianze risalgono addirittura alla preistoria. Basti pensare al villaggio palafitticolo situato a Poggiomarino, in località Longola, che si presenta, agli occhi degli esperti, come una vera e propria Pompei preistorica da portare alla luce. Saranno inoltre esposti, documenti inediti dell’Archivio Storico del Comune, relativi all’attività di riorganizzazione del sistema viario di Ottaviano svolta dagli amministratori nella seconda metà dell’Ottocento e nella prima metà del Novecento.

La manifestazione è stata organizzata dall’assessore alla Cultura Marilina Perna, come introduzione alla serie di eventi dedicati dall’amministrazione comunale all’Anno Augusteo, dedicato all’antico legame che unisce la città vesuviana all’imperatore romano Ottaviano Augusto.

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