«Stiamo lavorando in un periodo di piena tranquillità del Vesuvio e questo potrebbe rappresentare una grande opportunità perché è adesso che andrebbero prese decisioni importanti. Il nostro ragionamento è sul futuro. Nel Piano di Emergenza non si deve sottovalutare l’aspetto della sismicità. Ci deve essere un database sulla vulnerabilità degli edifici in Zona Rossa per avere un quadro chiaro sulla loro vulnerabilità sismica». Così il geologo Giuseppe Luongo, ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Le ultime novità scientifiche saranno sviluppate in un dibattito sull’argomento oggi alle 10 presso la sala Sarzana dell’Unicredit in va Verdi a Napoli.

A confronto sindaci della Nuova Zona Rossa, scienziati e società. Interverranno Gaetano Stella (presidente nazionale della Confprofessioni), Edoardo Cosenza (assessore regionale alla Protezione Civile), Andrea Maniscalco (presidente nazionale del Singeop), padre Massimo Rastrelli (presidente Antiusura “Moscati”) e Guglielmo Emanuele (presidente Singeop Campania).

«L’analisi e lo studio del rischio sismico legato all’attività vulcanica nell’area vesuviana e flegrea – ha affermato Emanuele – rappresentano un fattore chiave per una corretta gestione del territorio. Il panico e le prospettive del domani convivono quotidianamente nella mente della gente, dei residenti. Noi riteniamo di essere tutti coinvolti in quella che può e deve essere una potenziale catastrofe da evitare. Noi faremo una proposta choc».

Parco nazionale del Vesuvio