Ci sarebbe da non crederci, ma l’odio calcistico porta anche ad augurarsi le sciagure. “Vesuvio lavali col fuoco”, il coro preferito dai tifosi juventini per annullare Napoli ed i napoletani è stato intonato anche domenica sera, notte in cui gli uomini di Benitez hanno superato quelli di Conte per 2 a 0. Un “inno” razzista cantato pure allo stadio San Paolo e davanti allo striscione del fan club Juve di Somma Vesuviana, una delle città che dunque finirebbe per essere devastata dal vulcano qualora decidesse di rilasciare la sua forza distruttiva.

Naturalmente non è possibile sapere se anche gli abitanti sommesi di fede juventina abbiano cantato insieme agli altri bianconeri presenti alla partita, ma dalle immagini girate in tribuna laterale sembrano davvero poche le “bocche cucite” mentre partono le invocazioni al Vesuvio. Inoltre, secondo diverse testate giornalistiche sportive, il coro sarebbe stato intonato proprio da tutti i supporters della Vecchia Signora.

Tuttavia, Somma Vesuviana non era sola: tra gli striscioni, infatti, è stato possibile scorgere anche quello del noto fan club di Cercola, altra località ad un tiro di schioppo dal Grande Cono. Insomma, quando per il calcio si perde del tutto la testa e si diventa – senza alcuna offesa di tipo campanilistico – anche un po’ stupidi.

juve somma