Dopo 70 anni ritornano nel paese natale a Somma Vesuviana le spoglie di Ferdinando Aliperta,  giovane partigiano ucciso dai tedeschi, e che erano custodite a Verrès, in Valle d’Aosta. L’indomita nipote del partigiano, la professoressa Maria Aliperta, tenace 60enne, insieme ad alcuni congiunti stasera tornerà dalla Valle d’Aosta con i resti dello zio partigiano.

La donna, che non si è mai arresa all’idea di riportare a casa le spoglie dello zio, chiede giustizia: «Si faccia chiarezza sulla strage del 7 novembre del 1944 e soprattutto il nostro obiettivo è quello che l’Italia non dimentichi chi ha lottato per la libertà degli altri e per la Patria». Ferdinando Aliperta, appena 24enne, fu fucilato dai tedeschi insieme ad altri 5 partigiani.

«Stasera le spoglie di mio zio torneranno nel suo paese natale, Somma Vesuviana. Da Verres, che lo ha custodito e onorato dal 1944 ad oggi». Le spoglie del partigiano Aliperta saranno consegnate giovedì all’amministrazione sommese che non solo ne dovranno dare degna sepoltura con una solenne cerimonia ma, si spera, ne mantengano successivamente vivo il ricordo e il sacrificio.

Ferdinando Aliperta