«Strisce rosa, io minacciato di querela avevo ragione: ma servivano stalli bianchi gratuiti»


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«Sono stato messo alla berlina per una provocazione, e mi hanno minacciato di querela. Ma alla fine ho avuto ragione perché le strisce rosa non erano regolamentate e lo stesso Comune ha deciso di cancellarle». A parlare è Giuseppe Orefice, presidente di “Idee in Movimento”, che nei mesi scorsi aveva lanciato la proposta della multa con cui il sindaco Poggiomarino, Leo Annunziata, avrebbe dovuto punirsi “per avere sporcato il suolo pubblico”.



«Duramente attaccato non ho replicato in attesa dei fatti che noi di “Idee in Movimento” avevamo ampiamente previsto. Le strisce rosa – dice Orefice – per quanto lodevoli dal punto di vista morale non sono previste dal Codice della Strada. Ma l’Amministrazione – aggiunge – ha fatto male a sostituirle con quelle blu a pagamento. Sarebbe stato giusto disegnarne qualcuna bianca e quindi gratuite».

E poi arriva l’attacco da parte del presidente del movimento: «In questo modo si fa soltanto il gioco della ditta appaltatrice che avrà altri stalli a pagamento a disposizione. Il commercio nel centro cittadino rischia di restare soffocato».

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