Sono due le scoperte emerse dagli studi dei ricercatori dell’Università Suor Orsola Benincasa, coordinati dall’archeologo Mario Grimaldi e da Umberto Pappalardo direttore del “Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri” del Suor Orsola. A riportare la notizia è “Il Velino”. Emersi l’esistenza di un santuario extraurbano ubicabile in prossimità del vicus pubblicus esistente, fuori dall’area del pomerium, e collegato al tratto occidentale delle mura urbiche della città e la presenza di una Porta Occidentalis (posterula) di accesso alla città in asse con via di Nola e Porta di Nola all’interno di un arco cronologico coevo ascrivibile tra III e II secolo a.C.

Due grandi novità inserite in un’idea progetto di restauro, valorizzazione e soprattutto di successiva fruizione della Casa di Marco Fabio Rufo che l’Università Suor Orsola Benincasa domani alle 15,30 nella sala consiliare del Comune di Pompei in occasione del convegno dedicato al tema “Pompei tra Archeologia, religiosità e turismo. Progettando la Pompei del XXI secolo: identità e futuro”. Gli studi eseguiti dai ricercatori del Suor Orsola saranno dunque illustrati al convegno, che sarà aperto da Aldo Aldi, commissario prefettizio del Comune di Pompei, da Umberto Pappalardo, direttore del “Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri” dell’Università Suor Orsola Benincasa e dall’Arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo.

Prenderanno parte Massimo Osanna, Soprintendente Archeologo di Pompei, Rosaria Ciardiello, docente di Antichità pompeiane all’Università Suor Orsola Benincasa, Monsignor Pietro Caggiano, direttore del Santuario “Beata Vergine del Rosario” di Pompei, Paola Villani, presidente del corso di laurea in Progettazione e gestione del Turismo culturale dell’Università Suor Orsola Benincasa, Maria Rosaria Napolitano, docente di Economia e gestione delle Imprese all’Università del Sannio, e Mario Grimaldi, docente di Geoarcheologia e coordinatore degli scavi archeologici del Suor Orsola a Pompei.

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