Home Attualità Rifiuti speciali “tombati” nel terreno: scoperta choc degli attivisti

Rifiuti speciali “tombati” nel terreno: scoperta choc degli attivisti

Denuncia choc degli attivisti di “Rifiutarsi”, che hanno scoperto un campo con scarti tossici tombati tra Nola e Casamarciano. A corredo del dossier un gran numero di foto in cui viene chiaramente mostrata la voragine realizzata nel terreno e successivamente i rifiuti ormai mischiati con la terra. «Osservando le pareti e il fondo del cratere – dicono gli attivisti – è possibile intravedere, incastrati nel terreno, rifiuti speciali come buste di plastica, big bags industriali, numerosi tubi, chili di mattonelle, tonnellate di scarti edili e pneumatici usurati. Com’è possibile vedere dalle foto, la disposizione a strati alternati di terreno e rifiuti indicherebbe che questi sono stati intombati progressivamente».

«Secondo il ministero delle Politiche agricole – insistono da “Rifiutarsi” – sono 51 sono i siti in Campania considerati a rischio per la coltivazione. Il totale della superficie potenzialmente inquinante ricoprirebbe poco più del 2% del territorio della regione. Da parte di associazioni, comitati e singoli cittadini sono stati esposti 1.000 e più dubbi sulla validità di tali studi. Il timore è che le analisi siano state fatte troppo frettolosamente per permettere un’accurata catalogazione di tutti i siti a rischio».

«Nella zona sono molti i campi sorti su vecchie cave, vecchi pozzi, vecchie buche, riempite nel tempo in maniera più o meno misteriosa, sicuramente illecitamente, e a discapito di ambiente e salute pubblica. Non essendo riusciti a scoprire con certezza cos’altro si trovi nelle profondità di questo campo abbandonato – concludono gli attivisti – lanciamo un appello alla Guardia Forestale e alla Procura di Nola affinché indaghino su questo terreno sul cui passato girano fin troppe e sinistre voci».

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