Raid nell’ex stazione Fs, i volontari derubati: «Noi abbandonati dalle istituzioni»


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«A distanza di poco più di un anno si è ripetuto un nuovo increscioso episodio contro quel piccolo baluardo di legalità costituito dalla comunità dei volontari della Stazione». È quanto denuncia Vincenzo Martire, presidente dell’associazione Stella Cometa-La Stazione, che, insieme a un gruppo di volontari, ha salvato dal degrado l’ex stazione ferroviaria delle Fs di Boscoreale.



«Ancora una volta dei teppisti senza scrupoli hanno scassinato una porta per portare via una chitarra elettrica e poco altro. La chitarra – ricorda Martire – apparteneva a uno di quei giovani che insieme ad alcuni amici stava allestendo un piccolo laboratorio musicale per condividerlo poi con gli altri giovani del quartiere. Alcuni mesi fa il sindaco è venuto nei locali a parlare con questi giovani del quartiere e gli è stato chiesto di mandare del personale per presenziare l’apertura dei locali che costituiscono, senza ombra di dubbio, un luogo di aggregazione indispensabile alla loro crescita sociale, civile e culturale. Era stato chiesto di illuminare meglio la zona con delle luci supplementari, mentre in passato era stato chiesto all’Amministrazione comunale di installare anche qualche telecamera per sorvegliare meglio il posto, già oggetto di numerosi attacchi vandalici nel corso di questi ultimi anni».

Martire evidenzia che «i volontari dell’associazione Stella Cometa-La Stazione sono allo stremo, non sono più in grado di affrontare la situazione che si è fatta ormai troppo gravosa. Chiedono con forza l’intervento dello Stato ad ogni livello, e, anche se a malincuore, si vedono costretti a chiudere i locali che avevano cercato comunque di tenere aperti, prendendosi anche delle forti responsabilità, in quanto molti dei giovani sono minorenni. In ultimo fanno appello ai genitori di questi giovani, affinché diano la loro disponibilità per presenziare a turno l’apertura dei locali per i loro figli, in appoggio a quanto lo Stato vorrà fare. Fare presto, prima che sia troppo tardi».

L’appello è indirizzato «al sindaco, ai carabinieri, ai consiglieri comunali, allo Stato, ma soprattutto ai genitori dei giovani che frequentano assiduamente la Stazione FS di Boscoreale in provincia di Napoli».

fs boscor

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