Nuovo sit-in questa mattina degli operatori sociali dell’ex ambito 9, ormai senza stipendio da 19 mesi. La protesta è avvenuta davanti al Comune di San Giuseppe Vesuviano, dove i circa 100 operatori hanno chiesto chiarimenti al sindaco, Vincenzo Catapano. E proprio contro l’amministrazione capofila dell’Ambito sono volate accuse durissime in merito al mancato pagamento degli emolumenti. Secondo gli assistenti sociali, infatti, il Comune avrebbe trattenuto le cifre per spostarli verso altri obiettivi. Accuse che naturalmente Catapano ha respinto con forza affermando invece di avere addirittura anticipato mezzo milione di euro. In questo momento, intanto, è in corso un incontro tra una delegazione degli operatori e la Giunta sangiuseppese.

«Desidero chiarire alcuni aspetti di una vicenda che sta diventando un vero e proprio “gioco della strumentalizzazione” delle operatrici della 328, che giustamente lamentano i loro stipendi arretrati” – dice il sindaco attraverso una nota – Innanzitutto intendo smentire una volta per tutte la voce, falsa e infondata, secondo la quale il nostro Comune avrebbe utilizzato i fondi destinati alla 328 per altri fini. Il comune di San Giuseppe Vesuviano ha già anticipato la somma di euro 500mila euro per l’anno 2014. È la Regione Campania, invece, che deve versare le sue quote arretrate. Il nostro è un comune solido e con i conti in regola, non abbiamo bisogno del denaro destinato alle operatrici dei servizi sociali. A mio avviso le cooperative del settore dovrebbero partecipare a meno gare ed in uno solo degli ambiti, altrimenti vanno incontro a difficoltà e finiscono in arretrato con il pagamento degli stipendi».

In conclusione, il primo cittadino dichiara: «Il comune di San Giuseppe Vesuviano in questa vicenda ha fatto la sua parte, metto a disposizione di chi volesse verificare tutti i conti e i documenti. Siamo stanchi di essere oggetto di calunnie e bugie. Chi strumentalizza le operatrici che hanno ben 20 stipendi in arretrato è in malafede. Comunque ho incontrato personalmente il presidente Caldoro e gli ho esposto il problema, mi ha assicurato che a breve dovrebbero arrivare i fondi della regione destinati al nostro ambito». A rischio, intanto, restano disabili e malati gravi del territorio che oltre a San Giuseppe comprende anche i Comuni di Ottaviano, San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Terzigno, Poggiomarino e Striano.

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