Per tutti era “Don Achille”: nato a Cercola 73 anni fa è deceduto nella notte dopo aver perso la sua battaglia contro un male incurabile. La cittadina vesuviana è silenziosamente in lutto, così come le vicine Volla, Pollena Trocchia e Sant’Anastasia dove Achille De Simone, uno dei “delfini” di Mensorio aveva costruito il suo impero elettorale che si allungava sino alla periferia orientale di Napoli. Una vita interamente spesa per la politica, con qualche soddisfazione e molta sofferenza.

Nel 2009, infatti, De Simone era consigliere comunale a Napoli durante il secondo mandato Iervolino: venne arrestato con l’accusa di favoreggiamento ai Sarno da cui si è sempre dichiarato innocente. Grazie al suo legale stava per uscire indenne dal procedimento penale a suo carico, ma la morte è arrivata prima.

“Don Achille” balzò all’onore delle cronache anche l’anno precedente, quando a Napoli continuava a sostenere il sindaco Iervolino, mentre a Cercola venne nominato assessore tecnico della Giunta di centrodestra. Vicissitudini durante cui la sua “gente”, la sua città, l’ha sempre difeso dagli attacchi.

De Simone, infatti, era considerato una sorta di benefattore da parte dei suoi concittadini: l’impegno con i poveri, con i rom di Ponticelli per cui si era battuto per la scolarizzazione dei più piccoli, e soprattutto i sorrisi “democristiani” anche dopo le batoste – giuste o ingiuste – subite.

I funerali si terranno domattina alle 10 nella parrocchia dell’Immacolata Concezione nel centralissimo corso Riccardi di Cercola, proprio davanti al palazzo comunale “teatro” di tante battaglie, di trionfi e tonfi politici. Un ultimo saluto a cui, c’è da giurarci, parteciperanno migliaia di persone.

de simone