È tutto pronto per le celebrazioni della prossima Pasqua di Resurrezione al Santuario di Madonna dell’Arco. In attesa del giorno più importante, quello del tradizionale pellegrinaggio popolare dei “fujenti” di lunedì 21 aprile, la comunità dei frati predicatori, custodi da oltre 5 secoli del Santuario mariano, rende noto il programma degli eventi religiosi. Domenica alle 9,40 ci sarà la benedizione delle palme nel chiostro del convento cui seguirà la tradizionale processione e la solenne celebrazione eucaristica. Lunedì Santo termineranno i Grandi Lunedì della Madonna: alle 10 dopo la celebrazione presieduta dal priore Provinciale dei domenicani dell’Italia meridionale, fra Francesco La Vecchia, si celebrerà il rito della bambagia; alle 19 sarà invece il Rettore del Santuario, fra Rosario Carlo Licciardello, a celebrare la Solenne Eucarestia. Alle 18,30 del Giovedì Santo sarà celebrata la Pasqua nella “Cena del Signore” mentre alle 21 ci sarà l’Adorazione del Santissimo Sacramento.

Venerdì Santo, dopo la celebrazione della “Passione” alle 18,30, ci sarà la tradizionale Via Crucis in chiostro. Sabato Santo, alle 22, sarà celebrata la Madre di tutte le Veglie, la “Resurrezione del Signore”. Per la Santa Domenica di Pasqua, vi saranno celebrazioni sia in Santuario che nell’Aula Liturgica durante l’intera giornata. Per il Lunedì in Albis, come già detto, il giorno più atteso, le Sante Messe si celebreranno esclusivamente nell’Aula Liturgica sin dalle 4,30 del mattino fino alle 20 di sera, così come il giorno seguente, dalle ore 7 alle ore 19. Per far sì che tutto proceda nel migliore dei modi, ieri, nella sala conferenze del Centro Studi Arco, il priore ha incontrato i vari Enti coinvolti ed i volontari per mettere a punto ogni dettaglio dell’organizzazione di lunedì 21, dall’accoglienza al soccorso passando per la sicurezza durante tutto l’arco della giornata.

«Il pellegrinaggio di lunedì prossimo – ha affermato il Priore fra Rosario Carlo Licciardello – deve essere uno spazio di incontro a cui dobbiamo prestare attenzione, particolarmente nel momento in cui pensiamo alla nuova evangelizzazione. Durante l’incontro dei presidenti delle Associazioni del 15 marzo scorso, ho evidenziato, prendendo spunto dall’Evangelii gaudium di Papa Francesco, che la pietà popolare è autentica espressione dell’azione missionaria del Popolo di Dio. Mi auguro – conclude fra Rosario – che questo pellegrinaggio segni per tutti noi una svolta nella nostra vita e sia vissuto con serenità e tranquillità da parte di tutti i devoti che accorreranno numerosissimi».

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