Stavolta non si tratta di cinesi o bengalesi, bensì di una donna italiana di 50 anni denunciata dai carabinieri per l’ennesimo opificio-lager nell’area ai piedi del Vesuvio. Ad intervenire i carabinieri della stazione locale ed i colleghi del Gruppo Tutela Lavoro.

L’operazione in via Cicelli, dove i militari dell’Arma hanno fatto irruzione nella fabbrica tessile scoprendo due lavoratori in nero e grossi limiti dal punto di vista igienico-sanitario e della sicurezza.

L’imprenditrice è stata denunciata, mentre sono state inoltre comminate multe per quasi 350mila euro. Il locale, formato da 27 postazioni, è stato naturalmente sequestrato.

fabbrica carabinieri