Contributi scolastici (non) obbligatori. Recupito: «Facciamo valere la legge»


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Quella relativa ai contributi scolastici, che alcuni istituti pongono agli studenti come obbligatoria, è una questione balzata più volte alle cronache, trattata ed approfondita anche da trasmissioni televisive come “Le Iene”.



Problematica presa a cuore dalla Coordinatrice cittadina di Forza Italia, Simona Recupito: «Ogni anno, di questi tempi, agli alunni delle scuole superiori vengono consegnati alcuni bollettini che, a dire della dirigenza scolastica, devono essere obbligatoriamente pagati per consentire l’iscrizione al successivo anno di studi. Quello che però non viene raccontato alle famiglie è che mentre è obbligatorio pagare le tasse scolastiche (conosciute nel gergo come le tasse di Pescara), non è assolutamente obbligatorio pagare i contributi scolastici, vale a dire quelle cifre, stabilite dalla scuola, che la dirigenza chiede alle famiglie per fotocopie, laboratori, progetti extracurriculari ecc…».

«Addirittura – continua Recupito – dirigenza scolastica e segreteria di liceo e ragioneria hanno deciso quest’anno di darsi al terrorismo psicologico, intimidendo genitori e alunni con la minaccia di non consentire l’iscrizione al successivo anno di studi, senza il previo pagamento del contributo scolastico. Eppure dal sito www.istruzione.it/urp/tasse.shtml leggiamo che “Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie […] È pertanto illegittimo e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo».

«In questa sede – conclude – esprimo non solo le mie perplessità riguardo alle effettive modalità con cui questi contributi vengono spesi dalle scuole, chiedendo che venga allegato al bollettino un bilancio preventivo, affinché le famiglie possano scegliere nella massima trasparenza se pagare o meno; ma soprattutto che venga fatta valere la norma di legge, e che non si verifichino più vergognosi episodi di terrorismo psicologico, inganno e cattiva informazione. Dichiaro inoltre di essere a disposizione di qualsiasi alunno, genitore, rappresentante di classe o di Istituto di Liceo e Ragioneria di Palma Campania, per preparare una lettera formale indirizzata alla Dirigenza Scolastica e alla Segreteria con quanto sopra affermato. Più diritti, zero inganni!».

Simona Recupito, coordinatrice Pdl

 

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