Acqua pubblica, l’opposizione di San Giuseppe mette il sindaco alle strette


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Il Gruppo consiliare Vocenueva-Libera-Partito Democratico ha presentato una mozione per l’adesione alla “Rete dei sindaci dell’Ato 3 per l’acqua pubblica”. La mozione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale in programma domani. Con l’approvazione della mozione, si intende avviare anche a San Giuseppe il percorso già intrapreso da altri comuni per il riconoscimento, all’interno dello Statuto, dell’acqua come diritto umano e, pertanto, come bene non soggetto a logiche di mercato.



«Molti comuni dell’Ato3  hanno già aderito alla Rete – spiega Agostino Casillo, capogruppo consiliare. Con il Referendum del giugno 2011 gli italiani si sono espressi in modo chiaro in favore della pubblicizzazione del servizio idrico. Eppure, esistono ancora società miste pubblico-privato, come la Gori, che gravano sulle spalle dei cittadini, costretti a pagare bollette salate a fronte di un servizio scadente. Ripubblicizzare la gestione del servizio idrico significa non solo rispettare il voto referendario, ma anche sancire che l’acqua è un bene comune e che come tale non può essere soggetto alla logica del profitto. Con la nostra mozione chiediamo all’Amministrazione Catapano di schierarsi: o dalla parte dei cittadini, oppure dalla parte della Gori, degli sprechi e degli interessi privati­».

«Apprendiamo quotidianamente di distacchi effettuati dalla Gori a famiglie in difficoltà – prosegue Antonio Borriello, consigliere dello stesso gruppo. Questa pratica è intollerabile, soprattutto perché messa in atto da un’azienda gestita in modo completamente fallimentare e che non più di un anno fa è stata salvata grazie all’intervento della Regione. La Rete dei sindaci intende tornare ad una gestione pubblica, attraverso la messa in liquidazione della Gori ed alla costituzione di Aziende Speciali consortili controllate dai Comuni. Ormai sono moltissime le realtà in Italia ed in Europa che hanno scelto questa strada, ottenendo un servizio migliore a tariffe più basse. Gli utili dell’Azienda, oggi distribuiti a soci privati o destinati a pagare compensi di manager dal dubbio curriculum, devono essere interamente reinvestiti a beneficio della collettività».

«Con la discussione della mozione – conclude Santolo Eliano, coordinatore del Collettivo Vocenueva – daremo inizio ad un ciclo di incontri che avrà come tappa fondamentale la manifestazione pubblica in programma per il prossimo 13 aprile in cui chiameremo a raccolta tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche sangiuseppesi per costituire un Comitato cittadino per l’acqua pubblica che si faccia carico di portare avanti questa battaglia anche nel nostro paese».

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