Sono il dipendente dell’Ufficio tecnico di San Giuseppe Vesuviano, Tommaso Laudando, ex consigliere comunale, il commercialista Luigi Ammirati, e l’architetto Giuseppe Boccia tre dei cinque arrestati con l’accusa di avere incassato mazzette dagli imprenditori cinesi.

Gli altri due sono militari della Guardia di Finanza di Ottaviano, ma di cui – come spesso accade quando si tratta di forze dell’ordine – non sono stati diffusi i nomi.

In sostanza la Procura di Nola incolpa i cinque di avere intascato mazzette per autorizzare l’apertura di fabbriche-lager nell’area vesuviana.

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