Una Giunta di scopo per l’ultimo sprint di governo cittadino. Sarebbe questa la motivazione ufficiale che ha spinto Salvatore Di Sarno ad azzerare la giunta cittadina voluta dall’ex sindaco Raffaele Allocca. Nel dossier sulla scrivania di Di Sarno due punti fondamentali spiegati in una lettera alla cittadinanza: “Riduzione dei tributi comunali e le misure per la crescita occupazionale”. In particolar modo il sindaco facente funzioni, come recita la dicitura istituzionale, dovrebbe a breve portare in consiglio comunale il regolamento Tares, il quale dovrebbe garantire lo sgravio per le fasce deboli dei contribuenti sommesi, i Pip (il piano d’insediamento produttivo) e l’annosa questione del centro commerciale che dovrebbe sorgere in via Riaglio.

Questo almeno sembrerebbe lo scenario del futuro prossimo. Ma a leggere in filigrana l’atto di Di Sarno emergono altri elementi. Innanzitutto il sindaco sembrerebbe aver aperto le porte a tutti quelli che compongono l’assise comunale. Nel giro di consultazioni per il nuovo governo cittadino infatti l’esponente eletto in Alleanza per Somma non ha escluso l’ingresso “di quelli che tengono a cuore le sorti del paese”. Il primo pensiero dunque va a Forza Italia che, nell’ambito di una riorganizzazione del centrodestra cittadino, ed in vista delle prossime amministrative, potrebbe in qualche modo raccogliere l’appello dell’attuale primo cittadino.

La notizia dell’azzeramento però sembrerebbe aver spiazzato i più. Qualche consigliere di maggioranza, contattato per le dichiarazioni di rito, ha affermato di non sapere nulla e di essere “stato preso alla sprovvista dalla notizia”. Chi ha voluto commentare invece è stato Pasquale Piccolo, consigliere comunale di minoranza e candidato sindaco de L’Aurora. «Questa è una decisione che fu sollecitata dai rappresentati de L’Aurora – afferma Piccolo – in una delle ultime riunioni dei capigruppo, al fine di sedersi tutti intorno ad un tavolo per cercare di mettere un “toppa” alla tanta conclamata Tares, e venire incontro, per quanto era possibile, alla richiesta dei cittadini. Mi auguro – incalza il consigliere – che questo atto sia stato determinato da un sentire politico e non ricada nella solita squallida spartizione del potere con l’avvicendarsi di altre nomine».

Ora bisognerà attendere le prossime mosse per la costruzione del nuovo esecutivo e se quest’ultime andranno ad intaccare gli scenari futuri delle alleanze per la costruzione di un nuovo soggetto politico nel centrodestra sommese lacerato in questo momento da lotte intestine.

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