Profondo cordoglio ha destato a San Gennaro Vesuviano l’improvvisa e inaspettata dipartita all’età di 78 anni di Gaetano De Bernardo, pensionato e uomo simbolo di piazza Margherita. Gaetano era conosciuto da tutti grazie alla sua presenza fissa in centro cittadino, praticamente 365 giorni l’anno. La sua giornata iniziava molto presto, già alle prime luci dell’alba nel suo paese che tanto amava. Sbucava da via Biagio Cozzolino, dove risiedeva, con la sua piccola bicicletta (ultimamente non più in sella, preferiva portarla a mano). Una delle prime tappe, dopo aver parcheggiato la bici fuori al circolo culturale Leonardo da Vinci, era l’edicola dove acquistava il quotidiano. Poi iniziava un primo tour perlustrativo dell’intera piazza e della villa comunale per vedere se tutto era a posto e in ordine come lasciato la sera precedente. Intanto, con il passare dei minuti, la piazza si popolava sempre più e Gaetano aveva già scambiato qualche battuta o semplicemente augurato la buona giornata a tanti concittadini.

Con la sua bassa statura mentre passeggiava lentamente per il paese, per qualche attimo quasi si confondeva “miscelandosi” con i vari gruppetti di studenti che ogni giorno attraversano a piedi la piazza per andare a scuola, che lo superavano camminando a velocità doppia. Proprio subito dopo l’ondata di scolari, Gaetano si accomodava beatamente nello spazio esterno adiacente i vicini bar del circolo da Vinci. Dopo aver dato uno sguardo al giornale e trascorse le prime ore della mattinata chiacchierando con qualcuno, decideva che era il momento di un’altra passeggiata, magari intervallata da una sosta alla fontanina in villa per una bevuta d’acqua. Poi riprendeva di nuovo posto, questa volta al circolo degli anziani.

All’ora di pranzo tornava a casa per una “breve pausa” ma già dal primo pomeriggio tornava a presenziare il centro cittadino: proprio non ne poteva fare a meno, lui era il simbolo della piazza. Quanti pomeriggi piovosi ha trascorso – al riparo dall’acqua) seduto comodamente ai tavolini del bar. Quanti pomeriggi torridi ha trascorso (al riparo dal solleone) seduto comodamente all’ombra di uno dei tanti alberi di piazza Margherita. Durante la sua giornata in piazza più volte era possibile vedere Gaetano circondato da centinaia di piccioni: li rendeva così felici dispensando loro piccoli avanzi di cibo. L’ultima tappa prima di rincasare la sera era il saluto ai soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Gaetano faceva parte della nobile, umile e generosa famiglia De Bernardo, (suo padre Annibale più volte nel corso dei decenni passati si offrì di eseguire, personalmente ed a proprie spese, piccoli ma significativi lavori di riparazione al Convento Francescano) amava tanto il Convento e il suo paese: gelosamente custodiva antiche foto, libri, quadri e prezioso materiale storico. Gaetano era facilmente riconoscibile anche da lontano; solo ora i tanti concittadini, non vedendolo più mentre é seduto o passeggia per la piazza, capiscono che se ne é andato un pezzetto di storia di San Gennaro Vesuviano.  Voleva bene a tutti, sorrideva a tutti, parlava con tutti, rispettava tutti. Tutti gli volevano bene, tutti gli sorridevano, tutti gli parlavano, tutti lo rispettavano. Gaetano De Bernardo era unico, era lui il “signore della Piazza”.

Gaetano