Raid incendiari in Cilento: presi pregiudicati di Ottaviano, San Gennaro e San Giuseppe


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I carabinieri di Vallo della Lucania, nel Salernitano, in collaborazione con i militari di Cava de’ Tirreni, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, hanno eseguito 5 misure cautelari agli arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta del pm della Procura della Repubblica, per i reati di estorsione, danneggiamento seguito da incendio e sequestro di persona. L’attività investigativa, interamente condotta dai Carabinieri di Acquavella è stata avviata a seguito di un incendio che, il 22 settembre del 2012, ha interessato un’autovettura e un deposito di attrezzature balneari di proprietà di un imprenditore di Casal Velino.



I destinatari della misura sono noti pregiudicati originari dei Comuni di Cava de’ Tirreni,  Ottaviano, San Gennaro Vesuviano e San Giuseppe Vesuviano, rispettivamente I.A., 47 anni, C.F., 48 anni, A.F., 38 anni, E.L., 40 anni, V.A., 47 anni. I carabinieri, dopo aver coadiuvato i vigili del fuoco a spegnere le fiamme appiccate sull’autovettura e sul materiale sopra indicato, sono riusciti a risalire a due persone responsabili dell’atto incendiario. La vicenda traeva origine da un piccolo prestito contratto accordato all’imprenditore da parte di un soggetto dell’hinterland napoletano, il quale ha poi preteso di subentrare nella gestione del lido in cambio di una esigua liquidazione, nettamente inferiore al valore dell’attività turistica.

Al rifiuto della vittima, il pregiudicato, per conseguire il proprio scopo, poneva in atto ripetute azioni di minaccia ed ulteriori azioni intimidatorie. La situazione degenerava ulteriormente sino a quando l’imprenditore, dopo aver subito ripetuti danneggiamenti dell’abitazione, del lido e della propria autovettura, decideva di dare in locazione la propria attività balneare ad altre persone del luogo. Gli indagati, venuti a conoscenza dell’intento dell’imprenditore, hanno minacciato anche i futuri gestori del lido, nonché i rispettivi legali affinché l’accordo non andasse a buon fine e per assicurarsi il subentro nell’acquisto del lido.

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