«Da ottobre ad oggi il tema Terra dei Fuochi è arrivato alla ribalta nazionale. Il processo di presa di coscienza del reale sta generando poco a poco una grande e nuova sensibilità ambientale nella popolazione campana, ma sta accadendo lo stesso anche nelle istituzioni? Se consideriamo quello che sta accadendo a Nola, sembrerebbe proprio di no». È quanto afferma in una nota il comitato civico “Rifiutarsi” che si scaglia contro l’amministrazione comunale. 

«Da diversi mesi nel parcheggio nel cimitero comunale è possibile ammirare l’ennesima discarica illegale dell’Agro-Nolano, discarica creata appositamente dal Comune di Nola – affermano gli attivisti – La breve cronistoria è presto fatta. Ad inizio ottobre cominciano i lavori di pulizia degli alvei dei Regi Lagni circostanti il cimitero di Nola. Il 3 ottobre 2013 il sindaco di Nola Geremia Biancardi, attraverso un’ordinanza, stabilisce che i rifiuti rimossi dal lagno devono essere “momentaneamente” collocati nel parcheggio del cimitero. Il 22 ottobre l’amministrazione comunale affida alla ditta “Atr srl” di Acerra l’incarico di smaltire i rifiuti per la somma di 14.200 euro».

«Ad oggi la bonifica non solo non è stata effettuata, ma inoltre , come spesso avviene nelle nostre zone – insistono da “Rifiutarsi” – la misura d’emergenza da provvisoria si sta trasformando in definitiva. Senza dimenticare che nel frattempo idioti e i delinquenti ne stanno approfittando per scaricare ogni sorta di rifiuto. In questi giorni – comunica ancora la nota – siamo stati sul luogo per constatare lo stato della bonifica e, come è possibile vedere dalle foto, ci troviamo di fronte l’ennesimo bazar della “monnezza”».

«Si va dai classici rifiuti urbani a degli imbarazzanti rifiuti differenziati, per finire con diversi rifiuti speciali ed ingombranti. Nello specifico parliamo di tal quale, decine di buste in tetrapak, chili di rifiuti cimiteriali, decine e decine di bottiglie di plastica e di vetro, televisori, tubi elettrici, prodotti chimici e pericolosi per uso agricolo, pneumatici e addirittura un frigorifero incastrato nel terreno (evidentemente tirato fuori dal lagno e depositato proprio dagli addetti ai lavori del Comune). Infine, si segnala la presenza di resti di roghi tossici».

«Già ad ottobre il gruppo d’opposizione consiliare Città Viva aveva segnalato all’amministrazione comunale la presenza della discarica illegale. Ad oggi, nonostante siano passati già 6 mesi – insistono gli attivisti – il Comune non ha né risposto, né tantomeno dato indicazioni sulla tempistica della misura provvisoria. Chiediamo – concludono – quando saranno ripristinati i luoghi nelle loro condizioni iniziali? Chi vigilerà affinché i criminali non brucino i rifiuti accumulati mettendo a rischio la salute delle persone che vivono nelle abitazioni circostanti? Che fine hanno fatto i quasi 14.200 euro stanziati per la bonifica?».

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