Dietro compenso di denaro falsificavano certificati comunali di idoneità alloggiativa e di agibilità a cittadini cinesi per permettere la loro regolarizzazione sul territorio nazionale e aiutarli a svolgere attività artigianali in locali privi dei requisiti di igiene e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Cinque le misure cautelari eseguite dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, su disposizione del gip del Tribunale di Nola, a Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e Acerra, nel Napoletano. I cinque sono indagati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al compimento di falso in certificati e autorizzazioni amministrative, concussione, corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale e occultamento di atti pubblici di fede privilegiata.

L’indagine, coordinata dalla Procura nolana, è partita nel luglio scorso, e ha consentito di documentare l’operatività illecita del gruppo criminale composto da un commercialista, un architetto e un dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Secondo quanto verificato anche grazie a intercettazioni telefoniche, gli indagati provvedevano ad alterare le pratiche modificando grafici, planimetrie, rilievi fotografici e volumetrie dei fabbricati ottenendo in questo modo sanatorie urbanistiche in contrasto con i presupposti di legge.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 17 certificati e due opifici cinesi per la produzione di abbigliamento. Emersi, inoltre, due episodi di concussione (di cui uno tentato), commessi ai danni di cittadini cinesi titolari di piccoli laboratori da due appartenenti alla Compagnia della Guardia di finanza di Ottaviano, finiti agli arresti domiciliari.

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