Forse il Carnevale più entusiasmante della storia recente della città. È quanto pensano tanti abitanti di Striano, ed è ciò che si è compreso tra le righe quando il presidente Alfonso Serafino ha preso la parola dal palco su cui ieri sera si è esibito Rocco Hunt, nuovo fenomeno della musica campana e nazionale e fresco trionfatore della sezione “Giovani” del Festival di Sanremo. Il numero uno del “Carnevale Strianese” è apparso quasi commosso davanti a quelle oltre 10mila persone che hanno affollato via Farricella. La kermesse carnascialesca, infatti, è pienamente riuscita e la serata di Rocco Hunt è stata la ciliegina sulla torta.

Da Striano, infatti, sono giunti i fan del rapper da mezzo agro-vesuviano: addirittura qualche autobus turistico e centinaia di vetture. Striano, per una notte, è dunque diventata il cuore del territorio. Ad accogliere l’artista salernitano tanti giovanissimi, ma anche persone più avanti con l’età che hanno apprezzato testo e musica di “Nu juorno buono”, il grido di lotta contro lo scempio della Terra dei Fuochi. E non a caso, ad accogliere Rocco, campeggiava un megastriscione con la scritta “Siamo la Terra del Sole”.

Naturalmente il brano ascoltato a Sanremo ha aperto e chiuso la performance del rapper, che durante il suo concerto ha ringraziato Striano e gli strianesi per la grande accoglienza, incitando al riscatto del territorio attraverso musica e parole. “Se n’è caduta Striano”, è stato il leit motiv al termine della serata: come a dire che mai nulla di simile era accaduto nel piccolo centro, in grado stavolta di calamitare l’attenzione e l’interesse di ben 10mila anime.

Dunque, a differenza di quanto avvenuto per le altre rassegne carnascialesche del Vesuviano, Striano ha sconfitto anche la pioggia. Domenica la sfilata dei carri, infatti, non è stata annullata nonostante le previsioni meteo annunciassero temporali: il cielo, invece, ha retto. Rocco Hunt è slittato dal Martedì grasso al Mercoledì delle Ceneri: una scelta tempestiva e straordinaria.

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