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Irregolarità nella copertura di cavi Sari: rimossa la ditta che forniva il materiale

L’azienda “A2A ambiente” è immediatamente intervenuta dopo le informative presentate dalla Sapna – la società provinciale per i rifiuti – attraverso l’amministratore unico Enrico Angelone, su presunte anomalie nella gestione del materiale di copertura della’ex discarica cava Sari. In un controllo effettuato presso l’invaso, la società ha evidenziato presunti comportamenti illeciti dalle ditte appaltatrici.

La Sari per anni ha raccolto la frazione secca non riciclabile dei rifiuti solidi urbani prima della provincia di Napoli e poi della zona rossa del Vesuvio. Attualmente “custodisce” 972.000 metri cubi di rifiuti a fronte di una capienza di 730.000, caratterizzandosi per essere una delle più grandi discariche della regione. Tramite l’amministratore unico della società, le presunte irregolarità sono state segnalate con una lettera anche al presidente della Provincia, Antonio Pentangelo, e all’assessore al Bilancio, Marilena Nasti.

La A2A ambiente è dunque intervenuta in pieno coordinamento con la Sapna attraverso tre azioni: l’interruzione del contratto di appalto con il fornitore del materiale di copertura; la verifica e respingimento del materiale in cantiere ed ha avviato le azioni per la sostituzione delle porzioni interessate; la sostituzione degli addetti a presidio di quest’attività con altri tecnici per meglio presidiare le attività. I comitati, le associazioni a tutela del territorio, i cittadini sono vigili per ogni avvenimento che ha come oggetto la salute dei cittadini.

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